“Niente è davvero permanente” - “Nothing is truly permanent”

performance per spazi museali, gallerie, mostre, esposizioni

Il progetto nasce da una commissione di Oriente Occidente 2024 con Mart di Rovereto per un progetto in cui Arte e Danza si intreccino e attraversino gli spazi del museo.

Si sviluppa quindi una proposta con la quale far affezionare le persone a delle opere specifiche, cogliendone assieme dei dettagli, trascorrendo un tempo davanti ad esse e riflettendo sul loro tempo di permanenza in una collezione o esposizione. La performance è stata poi replicata e presentata a Umbria Danza Festival 2025 in collaborazione con Galleria Nazionale dell’Umbria e inizia ora una sua circuitazione.

Si compone di 3 parti: una di avvicinamento del pubblico alle opere della sala attraverso il contatto e lo spostamento davanti a esse; una sezione principale dedicata ad 1 opera specifica selezionata con il Museo/il Festival assieme agli artisti e una parte in cui si invita il pubblico a spostarsi nella sala per porre l’attenzione al luogo che ospita le opere e la tela/dipinti in quanto oggetti fisici e materia. Al fine della realizzazione della performance, gli artisti trascorreranno dei giorni nella sala scelta (generalmente due giornate) per studiare e adattare la proposta.

Oltre alla versione originaria, a Ottobre 2025 è stata realizzata una versione per l’arte astratta e moderna/contemporanea.

Dopo la galleria fotografica, trovate la sinossi per lo spettatore.

Sinossi per lo spettatore

Un’immagine può essere osservata da sola, come un insieme di luci, linee e colori che nascono dalla tecnica e dall’esperienza dell’artista. Col tempo, può diventare anche un punto di partenza per un dialogo tra chi la guarda.

Se accostata ad altre, può far parte di un paesaggio più ampio o essere vista come un dettaglio. Messa a fuoco in un certo modo, può diventare lo sfondo della vita di chi attraversa lo spazio espositivo.

Può essere profondo infinito, oppure solo superficie soggetta al tempo che scorre.

In questo progetto, Lucrezia (performer) e Giacomo Calli (compositore) lavorano insieme, esplorando suoni e spazi legati all’immagine. Partono dalla descrizione per arrivare a una relazione più concreta e fisica, affezionandosi all’immagine man mano che si distaccano dalla sua complessità.

Ideazione / concept LUCREZIA C. GABRIELI

Performer in scena: LUCREZIA C. GABRIELI, AURA CALARCO, ARIANNA TERRENO

Musiche / music GIACOMO CALLI

Produzione / production COMPAGNIA ABBONDANZA/BERTONI

Coproduzione /co-production COLLETTIVO 42STEMS

Durata: 15 minuti, replicabile

VIDEO INTEGRALE scrivendo a programmazionelucreziagabrieli@42stems.com o lucrezia.gabrieli@gmail.com

CARTELLA FOTOGRAFICA: https://drive.google.com/drive/folders/1FNWnpf6W_skviqyw8k_GLCny6GooWBti

VIDEO TRAILER:  https://www.youtube.com/watch?v=VU_Z8WKymgs

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